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Coinvolgere i genitori e il territorio

Creare comunità tra genitori, alunni e docenti nelle scuole Senza Zaino

Raccontare ai genitori

La scuola che abbiamo sempre sognato …  è la scuola della ricerca, la scuola dell’ospitalità, la scuola comunità, dell’ospitalità e della responsabilità …Come raccontarla, una scuola così, ai genitori?

Siamo partiti dal presupposto che, soprattutto se ci poniamo l’obiettivo di innovare le pratiche educative e didattiche, è necessario impostare in modo diverso anche i rapporti con le famiglie e investire su modalità diverse di relazionarsi e comunicare con loro.  Abbiamo cercato di rispondere a quella che spesso ci appare, e forse è, ansia di controllo, attraverso un coinvolgimento diretto dei genitori che,  nella salvaguardia dei diversi ruoli e compiti , trovasse i modi per “raccontare” cos’è la nostra scuola e comunicasse  le competenze e gli apprendimenti raggiunti dai ragazzi.    Per realizzare gli obiettivi indicati, nelle diverse scuole Senza Zaino, sono state messe in atto molte iniziative; ne abbiamo scelte alcune tra le più significative attuate nelle scuole primarie delle province di Lucca, Arezzo, Firenze, Massa, Pisa e Grosseto.

L’angolo del genitore “curioso”

Al Circolo didattico n. 5 di Lucca sono partiti dalla convinzione che, se i genitori  hanno la possibilità di partecipare  all’attività scolastica, possono seguire più consapevolmente il percorso di apprendimento dei propri figli ed esercitare un’attenzione particolare al loro processo di crescita e maturazione.     Si è tenuto conto del fatto che il desiderio e la voglia dei genitori di essere informati sono enormemente cresciuti in questi ultimi anni; e del fatto che la scuola Senza Zaino incuriosisce e affascina, ma, in alcuni casi , provoca anche ansia, perché  è difficile spiegare “a parole” ai non addetti ai lavori  che con lo zaino si abolisce un sapere non partecipato, poco democratico, eccessivamente veloce, stressante, non inclusivo … e  con quale sapere in concreto questo viene sostituito.    I genitori , quindi,  vanno informati e vanno soprattutto coinvolti con modalità attive e partecipate.…. Ma soprattutto si può realizzare il sogno di tutti i genitori: entrare in classe, invisibili, silenziose, sistemarsi in un angolo (l’angolo del genitore “curioso”, abbiamo detto ai bambini) e guardare quello che succede per soddisfare finalmente la voglia di “esserci”.

 

L’angolo è questo: c’è una sedia collocata fra la parete e il lato sinistro della porta; sulla sedia una cartellina porta-fogli, un lapis come quelli che usiamo in SZ e una consegna precisa: entrare, sedersi e osservare in silenzio …E’ possibile prendere appunti; in un altro momento il genitore potrà chiedere all’insegnante tutte le informazioni che desidera. Da questo angolo di osservazione privilegiato il “genitore curioso” conoscerà dal vero i modi concreti attraverso cui si realizzano i valori in cui crediamo.

L'angolo del genitore curioso

 

Il genitore curioso potrà vedere i riti del mattino, fuori e dentro l’aula; i diversi ruoli dell’insegnante; i diversi strumenti usati; le modalità di lavoro a coppie e in gruppo … E ancora la capacità di gestire in autonomia i diversi momenti, la partecipazione alla pianificazione della giornata … L’apprendimento attraverso il fare … In definitiva molto di ciò che caratterizza il nostro progetto e soprattutto potrà raccontare la sua esperienza agli altri genitori ….

Laboratorio  falegnameria  e  arti grafiche

L’esperienza inizialmente è stata sperimentata alla scuola di Nozzano  del circolo didattico n. 7 (LU) 5 anni fa e poi è stata riproposta nell’anno scolastico2006 –2007 dai Circoli Didattici n. 2, n. 5, n. 6, n. 7 ed aperta a genitori, insegnanti e personale ATA.  I partecipanti avevano il compito di realizzare materiale didattico vario, pannellistica, arredi, giochi, materiali per il lavoro didattico… con l’aiuto di personale esperto di falegnameria e di grafica (genitori e non).

….”Mi piace pensare– ha dichiarato un babbo – che in questo modo aiuto mio figlio ad imparare meglio”. Il laboratorio è cominciato con la progettazione in piccoli gruppi degli oggetti da costruire: un’insegnante ha presentato i materiali didattici utilizzati nel nostro progetto … ma la maggior parte dei partecipanti aveva già idee chiare su cosa fare  e su quali erano gli arredi e i materiali che  mancavano nella propria classe o scuola.  In tre mesi di lavoro sono stati creati  oggetti incredibili, nati dalla creatività e dalla passione dei partecipanti (per il 70% donne, spesso al primo tentativo con chiodi e martello ! ) … e si è creato veramente un bel clima tra genitori, insegnanti e collaboratori scolastici che sicuramente avrà una ricaduta positiva anche nell’ambiente scuola. Può essere utile, a questo proposito, dare alcune ulteriori informazioni sull’organizzazione del corso.

  • Durata: tre mesi (marzo, aprile, maggio) per un numero complessivo di 12 incontri.
  • Calendario: una volta alla settimana dalle 20.30 alle 23 Sede: laboratorio falegnameria A.N.F.F.A.S. (con protocollo d’intesa)
  • Esperti: educatori A.N.F.F.A.S., alcuni genitori
  • Numero partecipanti: iscritti 72 (da 40 a 50 partecipanti per sera) con assicurazione specifica   Finanziamenti: fondazione C.R.L., progetto “Scuola aperta”,  ente locale…
  • Costo: euro 3500,00 (materiale, esperti,assicurazione..)
  • interventi di approfondimenti disciplinari (es. un genitore infermiere interviene quando si affronta l’argomento dell’apparato circolatorio, il genitore falegname porta la sua esperienza di come si utilizza la matematiche nel proprio lavoro)
  • interventi come sostegno alla attività didattica. Si tratta di genitori che svolgono un ruolo di conduzione di gruppi di alunni che lavorano su compiti stabiliti
  • interventi nelle attività intermedie: Si tratta di genitori che partecipano alla sorveglianza all’inizio della scuola o aiutano i docenti a organizzare la rcreazione o il dopomensa.
  • Dare ai genitori la possibilità di conoscere la scuola “Senza Zaino”
  • Renderne visibili e chiari i valori e le regole di  riferimento alla base del progetto
  • Costruire un’alleanza educativa con le famiglie, non solo nei momenti di “emergenza”
  • Migliorare sempre di più il clima di collaborazione

Ora il laboratorio è una realtà stabile di Senza Zaino nel Comune di Lucca

falegnameria

Il laboratorio di falegnameria e arti grafiche nel Comune di Lucca

Una banca del tempo

Sulla scorta dell’esperienza della scuola dell’infanzia di S. Vito (Lucca – circolo didattico n. 6) nell’anno scolastico 2008 – 2009, il modulo di iscrizione alle classi prime prevede un piccolo spazio in cui i genitori sono invitati ad indicare una disponibilità di tempo da dedicare come volontari per le attività didattiche.  Un genitore può ad esempio dare la disponibilità per 2 – 3 ore mensili collocate in un certo orario settimanale, assieme alla disponibilità indica anche l’apporto che si sente di dare.  Esso può riguardare:

Viene stilato poi un elenco con i nominativi e le disponibilità, infine i genitori cooperatori sono inviati preventivamente a partecipare ad un piccolo corso di formazione.

Questa iniziativa potrà essere estesa a tutti i 18 istituti che partecipano a Senza Zaino.

Giornate di scuola aperta ai genitori

La decisione di far entrare i genitori nella scuola è arrivata alla fine di un dibattito sofferto tra gli insegnanti della scuola primaria di S. Pietro a Vico (Lucca); è prevalsa, infine, l’opinione che l’iniziativa avrebbe permesso alle famiglie di cogliere il senso vero delle scelte educative fatte, molto più di affermazioni di principio ed esposizioni teoriche.   Riportiamo di seguito l’esperienza attuata in classe terza.

I bambini, attraverso quelle che sono state chiamate le “conferenze”, hanno illustrato ai genitori le attività scolastiche svolte durante l’anno e le competenze e gli apprendimenti raggiunti dagli alunni.  Gli alunni, nel preparare questa esperienza, hanno ripercorso momenti di lavoro riguardanti eventi ed esperienze  Tutto ciò ha permesso loro di mettere in relazione i fatti accaduti, i risultati conseguiti, la formalizzazione dei concetti acquisiti nei vari ambiti disciplinari….

Nel progettare e nel tenere le conferenze si sono raggiunti anche altri obiettivi di competenza relativi all’espressione linguistica orale e scritta, collegati agli aspetti di controllo delle emozioni e alla gestione della corporeità, che ha permesso loro, inoltre,  di aumentare il livello di motivazione per l’attività scolastica.  Raccontare ai genitori ciò che avevano imparato è stata la molla che ha spinto i bambini ad affrontare in modo metodico e consapevole lo “studiare e ripetere”, che in questo modo ha acquistato una connotazione positiva.  La paura, nelle conversazioni preparatorie con gli insegnanti, è divenuta un “mezzo”, uno stimolo, non qualcosa che  blocca, che non si può dire... E’ divenuta  un’emozione che si può vincere con la fatica, la serietà, l’assunzione di responsabilità ... e l’amore,  inteso  come capacità di accettarsi, così come siamo, per ripartire e migliorarsi con l’aiuto e il sostegno di tutti.    Ai genitori è stato dato un programma dettagliato  di tutte le “conferenze” e l’invito a prenotarsi  per partecipare a questa iniziativa. Alla fine dell’esperienza una mamma ha esclamato “ Non avrei mai capito come funziona questa scuola se non fossi venuta oggi !”

Genitori al lavoro

I genitori degli alunni delle classi che iniziano con Senza Zaino, lavorano alla ristrutturazione dell’aula destinata ai loro figli … Ciò è accaduto in molte scuole come a Seggiano e a Castell’Azzara (GR), a Nozzano (LU), a Montemignaio (AR), a S. Vito – Lucca (LU), a Termoli, a Cerreto (MS).  I genitori tinteggiano le pareti, ridipingono i termosifoni, colorano le cornici delle vecchie lavagne, preparano i pannelli espositori e gli scaffali necessari per il materiale didattico e i libri, costruiscono l’agorà, mettono a nuovo gli armadi, portano cuscini, tappeti e piante per abbellire l’aula … e tutto quanto è necessario, su indicazione del consulente pedagogico e degli insegnanti, per creare un ambiente formativo adatto a favorire l’apprendimento dei loro figli.

Il tutto con una partecipazione e un entusiasmo difficili da far passare attraverso le parole  …

Acquistiamo insieme

In tutte le scuole di Senza Zaino proponiamo gli acquisti in comune.  All’inizio dell’anno il dirigente assieme agli insegnanti organizzano un’assemblea di classe con tutti i genitori.  Almeno due di essi si incaricano di raccogliere una quota per comprare il materiale scolastico.  Le inseganti suggeriscono di acquistare materiali adeguati al progetto: quaderni per la grafia, matite ergonomiche, giochi didattici ecc.  In questo modo i genitori, mettendo insieme le risorse, non solo risparmiano, ma riescono a dotare i propri figli di materiale di qualità.

La scuola dei genitori

L’iniziativa è nata con i seguenti obiettivi:

Essa ha già coinvolto molte scuole come  l’istituto comprensivo di Montespertoli (FI), l’Istituto Comprensivo di Montagnoso (MS), l’istituto comprensivo di Arcidosso con la scuola di Seggiano e la scuola di Castell’Azzara (GR), il Circolo didattico n. 5 e n. 6 di Lucca, l’istituto comprensivo D. A. Mei di Capannoni (LU).  Di solito vengono programmati incontri in orari accessibili con argomenti  suggeriti dagli stessi genitori … Il dirigente scolastico, assieme ai docenti e ai consulenti del progetto illustrano brevemente alcuni principi su cui si basa il Progetto S.Z. mettendo concretamente a confronto due modelli di scuola: quello in cui gli apprendimenti si perseguono attraverso la trasmissione libresca dei saperi e il sistema di “premi e punizioni” e la scuola in cui si apprende a partire dal fare, dalla comunità, dalla responsabilità, dall’ospitalità.   Vengono evidenziate  le linee di riferimento teoriche a cui si ispirano le “Indicazioni Ministeriali” relativamente ai curricoli vigenti, sottolineando le correlazioni  con i principi pedagogici che animano il progetto S.Z.: centralità della persona, cura dell’ambiente, autonomia e responsabilità, priorità dell’esperienza, attenzione alla diversità.  Molte scuole hanno predisposto brochure che sintetizzano le linee fondamentali di SZ.   Le insegnanti, infine, di solito mostrano in concreto come si opera per promuovere  gli apprendimenti illustrando come sono stati riorganizzati gli spazi in funzione dell’esperienza e le procedure per promuovere il lavoro in autonomia.

Contatti

Istituto capofila della Rete Senza Zaino 

Istituto Comprensivo Statale "G. Mariti"

              Corso della Repubblica 125, 56043 Fauglia, Pisa
                        Telefono 050650440 fax 050650723

Email: senzazaino.scuola.comunita@gmail.com

Sostenitori e Partner

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